Le ore felici di Milano

Milano è la capitale della moda, la città simbolo dell’Italia nel mondo. Una città in continuo fermento, dal carattere internazionale. Città dell’innovazione, del design e dell’economia italiana, ma soprattutto città delle ore felici!

Avete mai sentito l’espressione “Milano da bere”? L’Happy Hour è il simbolo di Milano. La hora feliz è l’appuntamento a cui ogni milanese non può rinunciare.

Perché? Perché l’aperitivo è il momento in cui ci si incontra. All’aperto o al chiuso. Sorseggiando un cocktail o un calice di vino. Esiste città più social di Milano?

Ma qual è l’origine?

Chiamate l’ora felice aperitivo o happy hour? A seconda della vostra scelta avrete una storia da raccontare questa sera ai vostri amici o allo sconosciuto che incontrerete con il vostro bicchiere di Mojito in mano.

A fine ‘800 a Torino Antonio Benedetto Carpano, in preda a una delusione amorosa, creò il Vermut (vino bianco e più di 30 spezie differenti). Da quel momento la bevanda è conosciuta in tutto il continente, prodotta prima da Cinzano e Martini, diventa così famosa che il Martini è oggi la base di cocktail come l’Americano, il Negroni o il Negroni sbagliato (se non sapete cos’è il Negroni sbagliato la domanda sorge spontanea, ma dove avete vissuto finora?).

Storia diversa per l’Happy Hour, storia d’oltreoceano.

Sembra infatti che il termine sia nato negli anni ’20 dello scorso secolo per indicare il momento in cui per svagarsi dallo stress i prestanti giovani della Marina Militare degli Stati Uniti d’America praticassero la boxe a mani nude e la lotta libera.

Ma non finisce qui. Come non fare un riferimento al proibizionismo in America. In un’epoca in cui le bevande alcoliche erano vietate, si organizzarono cocktail hour negli speakeasy (esercizi commerciali che vendevano alcol illegalmente). E come potevano chiamarsi se non happy hour?

Dove fare aperitivo a Milano?

In qualsiasi modo vogliate chiamarlo c’è un luogo dove l’unica cosa bandita è la tristezza!
Si trova al centro di Milano, nel quartiere Brera, d’estate sulla Sky Terrace e d’inverno al lounge bar Primadonna tra una chiacchierata e l’altra si possono sorseggiare vini biologici e cocktail con ingredienti provenienti dall’orto sul tetto, accompagnati da una vasta scelta di finger food.

Un aperitivo Green&Glocal che nella bella stagione vi regala una vista mozzafiato sulla città. L’ascensore vi porterà all’ottavo piano in un battibaleno!
A questo punto è proprio il caso di dire: beviamoci su!

Ps: La storia della delusione amorosa del buon Antonio Benedetto Carpano probabilmente non è vera, ma come sostiene il giornalista e telecronista sportivo Federico Buffa “perché rovinare una bella storia con la verità?”

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