Filippo Faccioli: l'affascinante "artigiano del verde"

Un orto nel cuore di Brera. Un giardiniere che se ne prende cura. Abbiamo già parlato di entrambi, http://blog.hotelmilanoscala.it/lorto-sul-tetto-che-scotta/.
Scopriamo di più sul nostro Filippo, che da tre anni si occupa dell’orto al sesto piano del nostro Hotel Milano Scala al centro di Milano. Le sue risposte lo hanno reso ancora più affascinante.

Qual è il tuo ruolo e quali sono le tue responsabilità?

Il mio ruolo all'Hotel Milano Scala è l'ideazione, progettazione e manutenzione del "verde".

Da quanto tempo lavori all’Hotel Milano Scala?

La collaborazione è iniziata nel 2014, quasi da tre anni.

Qual è l’aspetto che preferisci del tuo lavoro?

Lavorare in spazi aperti imparando ogni giorno qualcosa dalla natura.

Come e perché è nata l’idea dell’orto al sesto piano dell’Hotel Milano Scala?

Ispirandosi a città estere, dove da anni vengono sfruttati spazi inutilizzati di abitazioni o aziende convertendoli in aree verdi oppure orti. In questo modo abbiamo realizzato un orto a km zero, disponibile per la cucina dell'Hotel in qualsiasi momento della giornata.
Nell’orto dell’Hotel Milano Scala si coltivano anche prodotti particolari come i sun black e i pomodori gialli corsa all’oro, la fragola bianca e la fragola nera, i fiori edibili.

Quali sono le particolarità che si possono trovare nell’orto e perché si decide di coltivare questi prodotti?

Nell'orto oltre a svariate erbe aromatiche e fiori edibili, quest'anno si è voluto proporre sapori dimenticati se non sconosciuti di alcune varietà antiche e ibride di pomodori e fragole, aggiungendo in questo modo ogni anno una varietà di ortaggio o di frutta nuove.
Pomodori gialli, neri o blu, vengono inseriti nel menu del ristorante dallo chef Fabio Castiglioni, sorprendendo i nostri clienti sia alla vista che al gusto mentre le fragole rendono decisamente esclusivi e unici i cocktails serviti nella Sky Terrace all'ottavo piano.

Chi decide cosa coltivare e come?

Due volte all'anno il direttore dell'Hotel, lo chef e il sottoscritto si riuniscono per decidere cosa verrà coltivato nell'orto per il periodo estivo e invernale. In base all'esperienza di quando prodotto in questi anni, vengono scelti gli ortaggi di migliore resa e qualità.

Quando è nata la passione per il giardinaggio? Cosa vuol dire per te fare il tuo lavoro? Perché lo hai scelto?

La passione per il giardinaggio, la natura, il verde in generale, sono sempre stati una passione fin da bambino, una sorta di necessità e benessere l'essere circondato dal verde o avere le mani nella terra.
Penso sia una grande fortuna fare di una passione il proprio lavoro, anche se nel mio caso mi ci sono ritrovato casualmente quattro anni fa, dopo avere avuto esperienze professionali decisamente lontane dall'attuale realtà, ho iniziato a svolgere l'attività di giardiniere.
In pratica senza volerlo sono tornato alle origini, quando al terzo anno della Facoltà di Scienze agrarie di Milano dovetti interrompere gli studi per gravi motivi di salute di mio padre.
In quel momento cambiò la mia vita professionale e lasciati ma mai dimenticati terra, piante insetti ho vissuto il giardinaggio e l'orto solo come hobbies per poi tornare dopo più di trenta anni alla scelta iniziale.

Come si svolge la tua giornata? Quanta attenzione richiede prendersi cura dell’orto dell’Hotel Milano Scala?

Avere piante, fiori, ortaggi sani e rigogliosi richiede le dovute cure, e non fa eccezione "il verde" dell'Hotel Milano Scala.
Tutte le piante necessitano di periodiche concimazioni, e sistematici trattamenti per prevenire i parassiti. Le siepi di buxus devono avere costantemente la forma squadrata o conica, e quindi vengono rasate ogni mese come per le piante antiche di uva da tavola, Bisetta, Basugana, Verdea e Pizzutello, devono essere potate e legate.
Certamente l'orto richiede le maggiori attenzioni, ricambiate da fantastici prodotti orticoli per quasi tutto l'anno.
Ogni singolo tipo di ortaggio richiede una particolare attenzione, dalla tipologia dei terricci biologici, ai fertilizzanti naturali utilizzati quale lo stallatico, alle corrette irrigazioni.
Sicuramente il pomodoro è l'ortaggio che ne richiede di più, dovendolo legare costantemente ad un sostegno, togliendo periodicamente i germogli ascellari e parte delle foglie.

Qual è il momento in cui ti diverti maggiormente? Cosa ti piace più fare nell’orto?

Miscela dei terricci, semina o messa a dimora delle piantine e raccolta dei frutti, sono i momenti di maggiore soddisfazione nell'orto, in pratica inizio e fine di un ciclo.

Qual è il tuo ambiente preferito dell’Hotel Milano Scala? Oltre all’orto naturalmente.

C'è un punto all'ottavo piano dell'Hotel, vicino ad una pianta di canfora, dove è possibile vedere e quasi toccare Milano a 360 gradi, e sullo sfondo tutt'intorno montagne, cielo, sole, nuvole, un modo per evadere.......a volte dimentico di essere in centro città.

Un episodio curioso che ti è rimasto impresso?

Gli uccelli del Milano Scala, merli e tordi, sono la curiosità dell'hotel e sicuramente i più affezionati clienti. Abbiamo messo dei falchetti in plastica nell'orto per dissuaderli dallo scavare in continuazione nel terriccio per cercare vermi o mangiarsi i frutti soprattutto l'uva da tavola. Risultato: i falchetti sembra che li attirino e loro sono ormai parte integrante dell'orto.

Cosa rappresenta per te l’Hotel Milano Scala?

L'Hotel è stato ed è per me una grande opportunità professionale, la possibilità di esprimere una passione ed una filosofia di vita green in un contesto non tradizionale, in un ambiente dinamico sempre orientato verso il nuovo.
L'orto dell'hotel comunica e trasmette in qualche modo "la campagna che tutti abbiamo in noi" e lo stupore seguito dai complimenti che ricevo dai clienti, rendono ancora più gratificante e piacevole questo lavoro.

C’è un luogo a Milano poco conosciuto che consiglieresti di visitare?

A parer mio è troppo soggettivo consigliare un luogo poco conosciuto da visitare.
Suggerisco di guardare Milano come molto spesso non si riesce a fare. Fermarsi ed osservare, alzare la testa e guardare all'insù, un'angolazione di quella piazza diversa, sedersi su di una panchina e osservare per una volta il tramonto sul naviglio o visto dalla "montagnetta".......a volte anche il conosciuto può risultare

Quali sono le tre più grandi passioni della tua vita e perché?

Montagna, sci, pesca: natura al 100%.
La montagna e la natura ti comunicano un'infinità di informazioni, insegnamenti e regole, ti trasmettono fantastiche sensazioni, ti parlano. A te riuscire a metterti in contatto a saperne cogliere il beneficio, anche attraverso una semplice passeggiata.
Sci, pesca, andare a funghi sono un modo di divertirsi ovunque tu vada su questo pianeta, ma soprattutto sono alcune tra le possibilità di relazionarsi con loro, traendone piacere e arricchimento interiore, nella semplicità degli eventi che vivi

Qual è la tua musica preferita?

Raegge, Jazz, Funky, Classica.

Qualche consiglio per chi sogna di avere un orto in terrazzo? Orto in terrazzo o balcone: bastano alcune cassette, più grandi e profonde se si coltivano melanzane e pomodori, con un po' di drenaggio sul fondo, buona miscela di terricci con stallatico, in posizione soleggiata orientando le cassette se possibile seguendo il corso del sole, non dimenticandosi di annaffiare, sono sicuro che chiunque potrà avere sorprendenti soddisfazioni.

Come ti definiresti?

Mi definirei “l'artigiano del verde”

Nell’orto al sesto piano dell’Hotel Milano Scala si coltivano erbe aromatiche, fiori, frutta e verdura di stagione. A quale pensi di assomigliare maggiormente?

Mi ritrovo in quello che non abbiamo ancora messo nell'orto, alla ricerca della prossima novità!

Lo sappiamo, state morendo dalla voglia di incontrarlo. Cosa aspettate? Prenotate all’Hotel Milano Scala, il primo hotel a emissioni zero di Milano! info@hotelmilanoscala.it

View Comments