Fabio Castiglioni: lo chef che non deve chiedere mai!

Ogni sua creazione conquista gli onori della cronaca, foto e interviste fioccano per Fabio Castiglioni, Executive Chef del nostro Hotel Milano Scala, ormai diventato protagonista dei rotocalchi, star della rubrica Aggiungi un post a tavola !
Non potevamo non intervistarlo per il blog MilanoScala Lifestyle.

Qual è l’aspetto che preferisci del tuo lavoro?

Trasformare un concetto, un pensiero o una filosofia in un piatto.

Green & Glocal è il concept gastronomico ideato dall’Hotel Milano Scala. Come spiegheresti questa filosofia e perché è così importante?

La nostra filosofia green è stata sempre fondamentale, siamo partiti dall’albergo ecosostenibile e abbiamo diffuso la filosofia Green&Glocal in ambito gastronomico. Se penso che questo concept è stato ideato 5 anni fa e che ora è il trend del momento mi rendo conto di quanto sono fortunato a lavorare in un ambiente così innovativo come quello dell’Hotel Milano Scala.

Quali particolarità ha il menù dell’Hotel Milano Scala e cosa consiglieresti di assaggiare?

L’ultima novità è la vasocottura, si tratta di una tecnica culinaria che è sempre esistita, consente di fare una cucina sana e di effetto. Questo metodo di cottura è ispirato alle classiche conserve: il risultato è un incontro tra vapore e cartoccio, molto scenografico e decisamente rispettoso degli alimenti, dei loro sapori, consistenze e colori. Inoltre è un’attività che a suo modo ha un basso impatto ambientale e un dispendio minimo di energie e risorse quindi decisamente green.

Cosa consiglierei di assaggiare?

Il nostro aperitivo con vista a 360° su Milano e sul nostro orto.

Cosa significa per te cucinare? Quando è nata questa passione?

Cucinare occupa molto spazio nella mia vita quotidiana e rimane la mia prima passione, che cresce e cerco di accrescere tutti i giorni. Cucinare per me è uno stimolo continuo a creare e migliorare.

Da cosa trai ispirazione per le tue creazioni?

Dalle materie prime del nostro orto al sesto piano, dai temi che condivido con la direzione dell’Hotel Milano Scala e a volte anche dai luoghi in cui mi trovo.

Qual è la vera vita di uno chef? Credi che il ritratto della “vita di uno chef” dato dai format televisivi sia reale?

La vita di uno chef è pesante, piena di sacrifici ma anche di adrenalina e di grandissime soddisfazioni. Uno stimolo costante a dare il massimo, una prova ogni giorno, ma non ha nulla a che vedere con la “vita di uno chef” che viene presentata nei vari programmi televisivi.

Com’è il tuo rapporto con i collaboratori e i colleghi? Cosa accade dietro le quinte?

Dietro le quinte? Ci sono i momenti di allegria e i momenti molto seri. Le ore di lavoro sono tante ed è importante per me essere sempre presente. Insomma, diciamo che li carico a dovere, ma so anche scherzare quando il momento lo prevede!

Che cosa significa per te offrire un buon servizio?

Qualità, efficienza, ordine e soddisfazione del cliente.

Cosa vuol dire per te fare il tuo lavoro? Perché lo hai scelto?

Quando ero piccolo la mia più grande gioia era aiutare mia madre la domenica mattina, da lì è nata la mia passione, che cresce di giorno in giorno, insieme alla voglia di sapere.

Qual è il momento in cui ti diverti maggiormente in Hotel?

La preparazione è il momento più divertente della giornata, un momento importante anche perché io e il mio team condividiamo le nostre sensazioni. In questi momenti nascono anche le idee per nuove ricette ispirate alla filosofia green & glocal dell’Hotel Milano Sacla.

Qual è il tuo ambiente preferito dell’Hotel Milano Scala?

L’orto al sesto piano: mi ricorda l’infanzia. Mio padre e mio nonno hanno sempre avuto e coltivato l’orto e ora destino vuole che lo abbia ritrova in centro a Milano.

Descrivi una tipica giornata all’Hotel Milano Scala?

La giornata in Hotel inizia con le nostre colazioni, accompagnate da musica classica dal vivo (arpa o chitarra, piano o flauto). Poi abbiamo il lunch dalle ore 12:30 con il “menù orto in scala”. Si ricomincia alle ore 18:00 con la nostra meravigliosa Sky Terrace con vista a 360° sullo skyline di Milano, dove vengono serviti i nostri cocktail accompagnati da alcuni finger food vegetariani. Ma la giornata non finisce qui: al piano terra dalle ore 19:30 apre La Traviata, il nostro ristorante à la carte.

Un episodio curioso accaduto in Hotel che ti è rimasto impresso?

La nostra inaugurazione annuale all'apertura della Terrazza sono sempre momenti indimenticabili e quest’anno siamo stati davvero sorpresi di tutto l’affetto dimostrato: in pochi giorni il nostro evento su facebook più di mille partecipanti, purtroppo la nostra terrazza non ne può ospitare così tanti!

Cosa rappresenta per te l’Hotel Milano Scala?

Uno stimolo tutti i giorni.

C’è un luogo a Milano poco conosciuto che consiglieresti di visitare?

La zona della Darsena.

Quali sono le tre più grandi passioni della tua vita?

Cucina, sport e viaggi. Sicuramente la cucina prende molto spazio nella mia giornata: la ricerca di nuove tecniche, di nuove materie prime e delle novità sul mercato. Dedico molta attenzione per migliorare la mia professionalità.
Inoltre mi piace fare immersioni, durante le mie “poche” vacanze che passo con la famiglia.
Il mio tempo libero lo dedico all’attività fisica: corsa e palestra per tenermi in forma fisicamente.

Qual è la tua musica preferita?

Amo tutta la musica, per me è indispensabile. La ascolto sempre durante i miei momenti liberi ed è d’ispirazione anche per le mie creazioni.

Come ti definiresti?

Affidabile, serio, determinato. Se dovessi descrivermi con un piatto sceglierei un secondo piatto cucinato in modo semplice, ma con uno/due ingredienti particolari in accostamento che esaltano l’ingrediente principale.

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